Negli anni precedenti l'Unità d'Italia alcuni noti personaggi della letteratura italiana e internazionale, favoriti nei trasferimenti dal servizio di carrozze a cavalli attivo dal 1778 sulla strada Giardini – Ximenes, visitano spesso Cutigliano. A muoverli è l’interesse destato in quegli anni dalla poesia spontanea e popolare di cui alcuni montanari, si dice, fanno sfoggio durante le veglie serali o nelle feste nuziali, prima fra tutti, Beatrice Bugelli, più conosciuta come Beatrice di Pian degli Ontani, (1803-1885). Analfabeta, di modesti costumi, la “pastora poetessa”, incarnò in modo esemplare i valori genuini e la spontaneità della cultura popolare.
Grazie alla sicurezza della sua vena, al suo spirito acuto e al forte temperamento, Beatrice resta tra i più celebrati protagonisti della storia della poesia di improvvisazione moderna.
Il primo a volerla conoscere fu Niccolò Tommaseo che di lei scrisse:
“A Cutigliano ho trovato una ricca vena di canzoni popolari [...]. Feci venire di Pian degli Ontani una Beatrice, moglie d’un pastore, donna di circa trent’anni che non sa leggere e che improvvisa ottave con facilità, senza sgarrar verso quasi mai”.
(N. Tommaseo, Gita nel Pistojese, “Antologia. Giornale di scienze lettere e arti”, vol. XLVIII, 1832).
Alimentato dall’ammirazione di eminenti filologi e letterati, dal Tommaseo al Giuliani, dal Giusti al d’Azeglio, dal Tigri al Barbi, dal Pascoli al Fucini "il mito di Beatrice di Pian degli Ontani e dei vari cantori dell’Appennino [...] si sarebbe poi trasferito nel più esclusivo circuito internazionale grazie all’opera di Francesca Alexander e alla mediazione di John Ruskin. Il quale si fece editore, nel 1885, dello splendido Roadside Songs of Tuscany, corredato dai canti pazientemente raccolti ed illustrati da Francesca Alexander, figura virginale che raccoglie in sé i motivi e il fascino di tutta un'epoca."
(G. Chelucci, "Fortuna della montagna", in "Le guide di Pistoia e del suo territorio dal manoscritto alla stampa", a cura di D. Danesi, Siena 1998).
Il 5 luglio 2008 è stato inaugurato il Parco Culturale “Beatrice” dedicato alla Poetessa pastora, realizzato nella frazione di Pian degli Ontani. Il progetto comprende un percorso culturale che inizia dalla Lapide dedicata a Beatrice e sita in Piazza Acerone, si snoda fino al Parco Culturale in Viale Beatrice, e termina in località La Frassa. Lungo tutto il viale sono collocati massi ciclopici illuminati su cui sono incise le ottave più significative della Poetessa pastora illetterata.