Villa Puccini

Villa Puccini a Torre del LagoLa passione per la caccia fece scoprire a Giacomo Puccini Torre del Lago, incantevole borgo sulle sponde del Lago di Massaciucoli.

Durante una battuta con amici rimase stregato dalle variopinte case che si specchiavano nelle acque cerulee del lago, circondate da una vegetazione rigogliosa e ricca di fauna, e in quel preciso istante formulò la decisione di rimanervi per sempre. Inizialmente visse in affitto in diverse case, finché nel 1899 decise di costruirsi una villa.
Acquista una vecchia casa-torre, e con l’aiuto degli amici Luigi De Servi, Plinio Nomellini e dell'ingegner Giuseppe Puccinelli, ne progetta il rifacimento. Ne nasce una villa tradizionale, dal volume cubico e dalle proporzioni simmetriche. Un ornamentale bow-window in vetro e ferro unisce l'ingresso della villa al giardino, che originariamente arrivava fino alle sponde del lago.

Puccini disegna un parco all’inglese, di gusto eclettico, come dimostra l’impianto irregolare delineato da aiuole ornate da pietre bizzarre, da palmizi e da siepi che schermano e creano visuali di grande effetto prospettico, "una segreta rispondenza, una affinità misteriosa, tra la casa dell'artista e il paesaggio" (Paladini).

La villa di Torre del Lago si trasforma ben presto nel “piccolo microcosmo” di Giacomo Puccini: un mondo fatto di cose semplici, l'amore per la caccia, gli amici cacciatori, le baldorie con i compagni del cenacolo d'arte, chiamato poi "Club della Bohème".

Il Maestro componeva soprattutto durante la notte, di giorno quando poteva, andava a caccia. La villa era frequentata da persone di tutte le condizioni sociali, dagli umili pescatori ai cacciatori di Torre del Lago, al marchese Ginori, ai conti della Gherardesca.

Divenuta Museo dopo la sua morte, la casa conserva intatto l'aspetto originale permettendo di assaporare l’atmosfera dove il Maestro trovava ispirazione per le sue melodie. È possibile visitare lo studio con il pianoforte e i ritratti del compositore in varie epoche della sua vita, la stanza della caccia con i suoi fucili ed i trofei venatori, la veranda con i quadri degli amici pittori macchiaioli, compagni di vita e di caccia. Nella Cappella sono custodite le sue spoglie. La collezione è gestita dall'Associazione Amici delle Case di Giacomo Puccini presieduta da Simonetta Puccini, nipote del Maestro.

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