Un parco di cinque ettari, ricco di piante esotiche e circondato da uliveti è la verde cornice di Villa Borbone delle Pianore: un vasto complesso composto da tre edifici, costruiti in epoche diverse.
La costruzione più recente è la parte nord, edificata nel 1964 per ospitare una scuola superiore, la parte sud risale alla fine del XIX secolo, ed è nota come palazzo del Duca Roberto; al centro sorge, invece, l’edificio più antico, la villa (del XVIII secolo) di Maria Teresa di Savoia, Duchessa di Lucca e moglie di Carlo Lodovico di Borbone.
Maria Teresa scelse un antico mulino per realizzare il suo piccolo rifugio amoenus nella campagna versiliese. Ristrutturato sapientemente dagli architetti dell'epoca, il piccolo edificio si trasformò in una villa “gioiello” dove trascorrere ore di letizia e svago. Alla costruzione era annessa anche una cappella che subì diverse modifiche nel corso dell'Ottocento, con l’aggiunta di una curiosa facciata neo rinascimentale e una lunetta intagliata che simula le ceramiche dei della Robbia.
Il legame con la casa dei Borbone, che aveva lasciato a Camaiore il ricordo di un governo saggio e illuminato, continuò nel tempo. Nel 1888 Roberto, duca dei Borbone di Parma, si fece costruire un nuovo imponente palazzo di tre piani, che riprende stilisticamente il modello di dimora rinascimentale.
Oggi si possono osservare le ricche e perfettamente conservate decorazioni degli interni: soffitti a cassettoni, stucchi e marmi policromi. Il parco circostante venne realizzato contemporaneamente all'edificio ottocentesco dal famoso architetto paesaggista Dechamps.