L'antico pontile di Forte dei Marmi

pontile di forte dei marmiDalla cima del molo basta guardare verso il largo. Le onde rompono a poche decine di metri dal vertice del pontile, direttamente sulla sabbia. Il surfista corre in mare con la sua tavola, pronto a cavalcare l’onda che saprà regalargli il bizzoso Mar Tirreno.
Dove un tempo scivolavano verso l’attracco i blocchi di marmo delle Apuane, oggi si sfidano sportivi provenienti da tutta Italia ed Europa.

Il pontile di Forte dei Marmi è nato qui, dove finiva la strada fatta costruire da Michelangelo Buonarroti per trasportare la materia prima delle sue statue. Nel 1513, infatti, Leone XIII aveva assegnato a Firenze il Capitanato di Pietrasanta, imponendo al grande scultore di rinunciare ai marmi di Carrara in favore dei giacimenti di Seravezza. Il pontile per l’imbarco e poi l’attiguo "Magazzino dei marmi", voluto da Cosimo dei Medici nel 1618, segnano la nascita di Forte dei Marmi.
Intorno a loro nacque ben presto un piccolo borgo di pescatori e naviganti che assunse dimensioni maggiori quando, a piccoli passi, fu bonificata la campagna circostante e fu eretta la Fortezza alla fine del ‘700.
Si svilupparono progressivamente numerose attività tra cui quella della cantieristica che si affiancò a quella dei carratori che trasportavano i marmi all'imbarco.

Oggi che il marmo non parte più verso le sue destinazioni d’arte e di storia, l’antico pontile continua a protendersi in mare per oltre 300 metri. Al tramonto, quando i surfisti nuotano indietro scivolando sull’acqua colorata di rosso, offre ancora la più bella vista sulla Riviera del marmo.

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