Piazza D’Armi o GramsciGià a partire dal XVI sec. e dopo la metà dell’ottocento, la piazza cambia destinazione d’uso, da luogo privato di uso della pertinente corte cybea, a luogo pubblico ingentilito da statue e fontane.
Al centro della Piazza si trova la “Palla Galleggiante” opera dell’americano Kenneth Davis del 1979.
La Piazza, sede storica della federazione anarchica, ospita il maestoso Politeama. Il Teatro fu costruito a partire dal 1888 e inaugurato nel 1892; fa parte di un blocco quadrangolare con la facciata rivolta sulla piazza. L'interno è decorato con motivi sobri ed eleganti; il soffitto presenta un affresco raffigurante un'allegoria della musica e dell'arte recitativa.
Ai due lati della piazza le sculture:
Il Cavallino (1630) Pietro Tacca (copia). L'originale si trova a Firenze nella Loggia dei Mercanti.
Il Cinghiale (1951) Arturo Dazzi (copia) L'originale si trova all’Accademia di Belle Arti.
Deve il suo nome ad Alberico I Cybo Malaspina che la fece costruire a ridosso delle mura della città che lui stesso aveva fatto erigere in base al secondo tracciato cittadino. Al centro della piazza il Monumento in onore di M. Beatrice D'Este di P. Fontana del 1826. Notevoli il Palazzo Del Medico edificio settecentesco di gusto barocco e il Palazzo delle Logge eretto nel cinquecento su progetto di Giorgio Vasari.
Il Palazzo, progettato dall’Architetto G. Boni, è costituito da una torre ottagonale le cui facciate sono interamente rivestite in marmo. Ai lati della scalinata d'ingresso sono collocate due sculture raffiguranti "il cavatore" e "lo scultore" di S. Vatteroni (1993).
La Piazza ospita il retro dell’Accademia delle Belle Arti, al centro della piazza il Monumento a G. Mazzini di A. Biggi (XIX Sec).