Firenze e il Periodo Pre-Romano

La piana fiorentina è stata abitata e frequentata fin dalla Preistoria. Nel Paleolitico (circa 10 mila anni fa) i rilievi collinari erano popolati da cacciatori e raccoglitrici. Al Neolitico (circa 5 mila anni fa) risalgono gli insediamenti di Mileto e del Neto (zona di Sesto Fiorentino), dove era praticata l’agricoltura e la pastorizia, ed erano fabbricate delle ceramiche.
Sulle colline gli Etruschi fondano Fiesole nel V secolo a. C.
Dell'Età del Ferro sono le cosiddette Tombe del Gambrinus (cultura villanoviana, VIII secolo a.C., nel Museo Storico-Topografico “Firenze com’era”), sepolture ad incinerazione (entro vasi) che testimoniano la frequentazione umana nell’area fiorentina, in una zona di passaggio tra l'Etruria settentrionale (Volterra) e l’area villanoviana vera e propria di Bologna.

Il Periodo Romano (753 a.C. - 476 d.C.)

  • epoca monarchica:    753 a.C. - 509 a.C.
  • epoca repubblicana:  509 a.C. - 27 a.C.
  • epoca imperiale:         27 a.C. - 476 d.C.
  • 59 a.C.:        fondazione di Florentia, ai tempi di Giulio Cesare
  • 30 - 15 a.C.: realizzazione della città, ai tempi di Augusto
  • 123 d.C.:      ristrutturazione urbanistica, ai tempi dell’imperatore Adriano.

Nell'epoca di Giulio Cesare, in occasione delle Leggi Agrarie (59 a.C.) per distribuire terre ai veterani, avviene la fondazione ufficiale della colonia di Florentia, poco a Nord dell’Arno, per un controllo militare ed economico del passaggio sul fiume: a questa seguirà, poco dopo, nel periodo dell'imperatore Augusto (30 - 15 a.C.), la realizzazione di una città residenziale, con mura, strade lastricate, sistema fognario, acquedotto, Terme, approdo sull’Arno (le rampe verso il fiume dall’attuale Piazza Mentana), oltre che edifici come il Tempio Capitolino, con relative Terme Capitoline, che si trovavano accanto al Foro, nella zona dell’attuale Piazza della Repubblica.

La città, posta sotto la protezione della divinità pagana di Marte, dio della guerra, aveva la forma rettangolare del “castrum” (accampamento militare) orientato secondo i punti cardinali, con un “cardo maximus” di circa 400 metri (le attuali Vie Roma e Calimala), e un “decumanus maximus” di 500 metri (le attuali Vie Strozzi, degli Speziali, il Corso), che si intersecavano nel Forum cittadino: ancora oggi, in Piazza della Repubblica, la colonna dell’Abbondanza segna il centro geometrico della città.
Il perimetro delle mura, sui cui lati si aprivano delle Porte, era circa 1.800 metri, con uno spazio di 20 ettari, abitato da 2.000 persone. Il circuito murario di Florentia, che racchiudeva strade con andamento ortogonale (con incroci rigorosamente ad angolo retto, ancora oggi mantenuti), è riscontrabile nelle attuali strade: Via Cerretani (Nord), Via del Procònsolo (Est), Via Vacchereccia e Via delle Terme (Sud), Via Tornabuoni (Ovest).

Nell'epoca dell'imperatore Adriano (inizio II secolo d.C.) avviene una ristrutturazione urbanistica, che porta alla costruzione di un Anfiteatro (zona delle attuali Via Torta, Piazza Peruzzi), di un Teatro (zona di Via dei Gondi, Via dei Leoni), Grandi Terme (zona di Piazza della Signoria), un Tempio di Iside (zona di Piazza San Firenze), altri terme (le Terme settentrionali, le Terme di Capaccio, le Terme della Pagliazza).
La città pagana resta chiusa nelle sue mura, e non accetta la predicazione cristiana, giunta da Sud, attraverso la Via Cassia: nel 250, durante le persecuzioni dell'imperatore Decio, a Firenze viene decapitato San Miniato, a cui sarà dedicata la chiesa di San Miniato al Monte, con facciata romanica iniziata nel 1018.

Dopo tre secoli di persecuzioni, con l’Editto di tolleranza, Costantino (nel 313, a Milano) concede libertà di culto alla religione cattolica, mentre con l’Editto di Tessalonica (380), emanato dall’imperatore Teodosio, il Cristianesimo diventa unica religione ufficiale dell'Impero Romano. Può così iniziare, alla fine del IV secolo, la costruzione delle prime chiese paleocristiane, fuori delle mura romane, rispettivamente San Lorenzo (a Nord, nel 393, per opera di San Zanobi e consacrata da Sant'Ambrogio: è la prima sede di una cattedra vescovile) e Santa Felicita (a Sud, oltre l'Arno, con annesso un cimitero ricco di lapidi e di testimonianze epigrafiche che testimoniano una fiorente comunità greco-siriaca nel IV-V secolo a.C.; la chiesa sarà riedificata dal 1736 da Ferdinando Ruggieri).

Durante le incursioni barbariche, ai tempo dell'imperatore Onorio, Firenze è assediata dai Goti di Radagàiso, e salvata del generale Stilicone, di origine vandala: ma complessivamente i popoli barbari dilagano in ondate successive (sacco di Roma, del 410). Il salvataggio della città dai barbari, avvenuto l'8 ottobre 405, fu anche attribuito all'orientale martire Santa Reparata, a cui fu si decretò di costruire una chiesa.

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