Storia di Firenze

Il Duecento

Dal 1215 iniziano le lotte tra Guelfi (fautori del Papa) e Ghibellini (sostenitori dell'Imperatore), in seguito all'uccisione di Buondelmonte dei Buondelmonti, che ha rotto una promessa di matrimonio verso una Amidei, per sposare una Donati.
Nel 1218, dopo aver utilizzato per secoli un unico guado (l’attuale Ponte Vecchio), viene costruito il secondo ponte sull’Arno: il Ponte Nuovo (oggi Ponte alla Carraia), a cui seguiranno quello (1237) del podestà Rubaconte da Mandello (oggi Ponte alle Grazie) e l’originario Ponte a Santa Trìnita (1252): questi quattro Ponti resteranno gli unici per sei secoli.
Nel 1221 secondo la tradizione sarebbe avvenuto a Firenze l’incontro tra San Francesco e San Domenico, i fondatori dei due più importanti ordini monastici mendicanti e predicatori.

Lo sviluppo della città è testimoniato anche dalla crescita delle case-torri, appartenenti alle principali famiglie fiorentine: avevano pianta quadrata ed erano simbolo di potere e di prestigio, con funzione di fortificazione difensiva. Ne sono documentate circa 180, e ne esistono ancora visibili una settantina, risalenti al XII-XIII secolo, anche se talvolta scapitozzate o in non buone condizioni.
Tra le case-torri, costruite generalmente entro la prima cerchia muraria comunale, sona da segnalare quelle dei Visdòmini (via dell’Oche 20r), dei Donati (Via del Corso 33r e 46r), della Castagna (Piazza San Martino 1), dei Cerchi (Via dei Cerchi 20r), dei Buondelmonti (via delle Terme 13r), degli Amidei (Por Santa Maria 9r), dei Mannelli (Via dei Bardi 84r), dei Marsili (Borgo San Jacopo 17), dei Peruzzi (Piazza Peruzzi 4), degli Alberti (via dei Benci 6r).

Guelfi e Ghibellini si alternano: nel 1248, grazie all'appoggio dell’imperatore Federico II di Svevia prevalgono i Ghibellini; poi, con la morte dell’imperatore germanico (1250) prendono il sopravvento i Guelfi, i quali, in seguito agli Ordinamenti di giustizia “del Primo Popolo” costruiscono il primo palazzo pubblico, il Palazzo del Capitano del Popolo (1255: oggi Bargello) in funzione antinobiliare, cioè contro l'aristocrazia feudale.
Gli scontri non sono solo politici, ma anche religiosi: gli eretici Patarini sono sconfitti nel 1244 dai difensori dell'ortodossia cattolica (guidati dal domenicano Pietro da Verona, o San Pietro Martire), come ricordato da colonne di granito: una, la Croce al Trebbio, presso l'attuale Piazza S. Maria Novella; l’altra davanti alle chiesa di Santa Felicita.

Intorno al 1250, mentre i vallombrosani iniziano la ricostruzione in forme gotiche della chiesa di Santa Trìnita, i frati (i nobili Sette Santi fiorentini) dell’ordine dei Servi di Maria, che si erano ritirati dal 1233 in un romitorio sul Monte Senario, fondano in città un oratorio, che diventerà l'importante basilica della Santissima Annunziata, mèta di pellegrinaggi e di processioni.
Nel 1251 i frati Umiliati, abili filatori e tessitori di lana, fondano la chiesa di Ognissanti in riva all’Arno: la facciata è del 1637, di Matteo Nigetti.
Nel 1252 viene coniato il fiorino d’oro (grammi 3,54), con l'immagine di San Giovanni Battista e, sull'altro lato, del giglio, che tra l'altro è diventato rosso su fondo bianco, invertendo i colori originari del giglio ghibellino: entrambi sono rappresentati sotto i beccatelli di Palazzo Vecchio.

Nel 1260 i Ghibellini senesi vincono i Guelfi a Montaperti, con il fiorentino ghibellino Farinata degli Uberti che si oppone alla distruzione della città proposta da Manfredi e dagli altri alleati. Tuttavia sono i Guelfi a vincere definitivamente, con la battaglia di Benevento (1266): vittoria di Carlo d’Angiò e morte di Manfredi; dopo di che sono distrutte quasi tutte le case-torri dei Ghibellini (ad esempio degli Uberti) soprattutto nell’attuale zona di Piazza della Signoria.

Nel 1268 avviene la fondazione dell'originaria struttura gotica di Santa Maria del Carmine da parte dei Carmelitani; gli affreschi di Masaccio e Masolino sono quattrocenteschi, la cappella Corsini del 1675.
Nel 1278 i domenicani fondano la chiesa di Santa Maria Novella, con l’orientamento attuale, davanti ad un grande spazio, utilizzato per le prediche e per i ritrovi in occasione di feste cittadine.

Cimabue nel 1280 dipinge la Maestà di Santa Trìnita (oggi agli Uffizi) con cui inizia la pittura moderna, che avrà in Giotto il rappresentante più importante, svincolandosi dai modelli bizantini.
Nel 1282 viene istituito il Priorato delle Arti, con l'elezione iniziale di tre Priori (Calimala, Cambio, Lana) a cui si aggiunsero altre 4 Arti (Seta, Medici e Speziali, Vaiai e Pellicciai, Giudici e Notai) che costituivano le 7 Arti Maggiori.

Nel 1284 inizia la costruzione della sesta cerchia muraria (la seconda comunale), l’ultima, che corrisponde agli attuali viali di circonvallazione, e che si snoda per 8 chilometri da Porta al Prato a Porta San Gallo (Piazza della Libertà) e a Porta alla Croce (Piazza Beccaria), fino a Porta Romana (che è del 1327): la cerchia si considera terminata nel 1333 (l’anno della disastrosa alluvione che distrusse i ponti della città), e racchiuderà la città per più di cinque secoli, cioè fino all'Unità d’Italia.
Nel 1288 messer Folco Portinari (il padre della Beatrice dantesca) fonda l'Ospedale di Santa Maria Nuova, su suggerimento e con l'aiuto della governate Monna Tessa: ma le arcate dei portici sono seicentesche.

Nel 1289 i fiorentini sconfiggono i Ghibellini di Arezzo nella battaglia di Campaldino, cui prende parte il ventitreenne Dante.
Con gli Ordinamenti di giustizia di Giano Della Bella (1293) è ridimensionato il ruolo delle famiglie nobili (o magnatizie) a favore dei popolani e delle attività artigianali, commerciali e bancarie, che si realizzano attraverso il potere politico affidato alle Arti (o Corporazioni dei mestieri).
Nel 1294 muore il maestro di Dante, Brunetto Latini (sepolto nella chiesa di Santa Maria Maggiore), che gli ha trasmesso una culture enciclopedica ed allegorica.

Dal 1295 i francescani costruiscono la chiesa di Santa Croce: anche loro, come i domenicani, sono un ordine predicatore ed avranno una grande piazza davanti alla chiesa.
Alla fine del Duecento iniziano i lavori delle due più importanti costruzioni fiorentine, per opera di Arnolfo di Cambio: l’8 settembre 1296 viene posta la prima pietra della gotica cattedrale di Santa Maria del Fiore (al posto di Santa Reparata, demolita nel 1375), e nel 1299 inizia la costruzione di un Palazzo (oggi Palazzo Vecchio) quale sede dei Priori delle Arti (e successivamente sede della Signoria).

Nel 1299, e nel 1306 i fiorentini fondano delle “terre nuove” come avamposti per controllare i territori circostanti: sia verso Sud (San Giovanni Valdarno), sia verso il Mugello (Scarperia, Firenzuola).

Pagina: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12

Home   |   Cittą   |   Mare   |   Montagne   |   Parchi   |   Terme   |   Itinerari   |   Gastronomia   |   Vini   |   Newsletter   |   Scambio link   |