Nella zona di Borgo de’ Greci, verso Piazza San Firenze (più o meno dove oggi è il Tribunale) sorgeva, un po’ fuori delle mura romane, il Tempio di Ìside, i cui resti, trovati a partire dal 1722 durante i lavori per la costruzione della chiesa di San Filippo Neri (lì c’è Via Filippina), sono stati riuniti in una costruzione “a edicola” sotto una tettoia protettiva nel Cortile maggiore del Museo Archeologico: si tratta di frammenti di colonne, capitelli, iscrizioni.
La composizione (un assemblaggio romantico, discutibile dal punto di vista scientifico) risente del gusto del collezionismo antiquario ottocentesco di Luigi Adriano Milani.
I materiali fanno datare la costruzione, dedicata a questa divinità importata dall'Oriente, nell'ambito del II secolo d. C., mentre non abbiamo tracce della struttura, che si può però ipotizzare a pianta circolare.
I frammenti di colonne, capitelli e iscrizioni del Tempio di Iside (II secolo d. C.), riuniti in una costruzione ad edicola presso il Museo Archeologico.