La Via del Procònsolo
prende il nome da una magistratura medievale, cioè dal capo dell'Arte dei Giudici e Notai che aveva la sede in questa strada: all’incrocio con Borgo degli Àlbizi (detto “borgo” perché situato fuori delle mura romane) c'era la porta orientale, detta “Porta Principalis dextra”, sull’asse del decumano maggiore, e conduceva verso quella che nel Medio Evo sarà la Porta a San Pietro (dal nome della chiesa di San Pier Maggiore, demolita nel 1783: ne resta, tamponato, il loggiato nell'omonima piazza); ai tempi romani su questa direttrice Est, fuori delle mura romane, sorgeva un'area cimiteriale.
Lungo Via del Procònsolo correva il lato Orientale delle Mura romane: infatti, durante dei lavori stradali nel 1994, sono state ritrovate delle tracce della cinta muraria, tra la chiesa della Badia Fiorentina e il Bargello, verso l’imbocco in Piazza San Firenze.
Nel manto stradale, tra i numeri civici 3 r. e 7 r., è stata evidenziata, con una linea metallica (una retta e un semicerchio), la posizione di un tratto delle mura, e della fondazione di una torre cilindrica (che a sua volta è collegata ad un’altra torre, scoperta nel 1986, all'angolo con Via Dante Alighieri).
Inoltre, un pannello verticale, davanti a Via del Procònsolo 9 r., sul lato della Badia, ricostruisce il tracciato delle mura orientali.
Sul selciato stradale di Via del Procònsolo, nel tratto davanti al Bargello, un profilo metallico individua il lato orientale della prima cerchia muraria fiorentina. La linea curva segna il perimetro di una torre cilindrica delle mura, le quali continuavano nel tratto rettilineo.