Il Duomo di Firenze è la quarta chiesa tra le più grandi in Europa: 153 metri di lunghezza, 39 di larghezza alle navate e 90 al transetto.
Realizzato in circa 170 anni, è il risultato della presenza armonica di diversi stili, quali il romanico fiorentino, il gotico e il neo-gotico.

La cattedrale sorge sulle antiche fondamenta della chiesa di Santa Reparata ed è stata costruita a partire dal 1296 su progetto di Arnolfo di Cambio, a cui sono seguiti gli interventi di Giotto, di Andrea Pisano e di Francesco Talenti.
Nel 1412 alla chiesa fu confermato il nome di Santa Maria del Fiore, dedicato alla Madonna.
La parte absidale con tamburo ottagonale fu completata nel 1421 e sormontata dalla magnifica Cupola del Brunelleschi: capolavoro artistico e architettonico, edificata in meno di 20 anni e terminata nel 1436.
La lanterna che sovrasta la cupola fu realizzata circa dieci anni dopo, su disegno del Brunelleschi, e coronata da una grande palla di rame dorato con la croce, opera di Andrea del Verrocchio, collocata nel 1468.
L'elegante facciata policroma del Duomo in marmo fiorentino bianco verde e rosa, di stile neo-gotico, è stata costruita tra il 1871 e il 1887 su progetto di Emilio de Fabris e sostiuisce quella originaria, in parte realizzata da Arnolfo di Cambio, distrutta nel 1587 per ragioni “stilistiche”.
L'interno della cattedrale è caratterizzato da una struttura elegante ma sobria, secondo l'ideale artistico e spirituale del medioevo e del primo rinascimento.
Il pavimento, in marmo policromo, è stato realizzato su disegno di Baccio d'Agnolo e ultimato nel XVI secolo.
Le pareti interne della cupola del Duomo di Firenze sono interamente rivestite da uno dei più grandi cicli affrescati: 3600 metri quadri di affresco in cui viene raffigurato “Il Giudizio Universale”, opera di Giorgio Vasari e Federico Zuccari eseguita tra il 1572 e il 1579.
Il Campanile, posto al lato sinistro del Duomo (alla destra di chi osserva), prende il nome dall'artista che ne avviò l'esecuzione nel 1334. Giotto riuscì a realizzare soltanto il basamento; dopo la sua morte, avvenuta nel 1337, la costruzione fu portata avanti da Andrea Pisano, che realizzò il piano con le feritoie e le nicchie per le statue. L'opera fu conclusa nel 1359 da Francesco Talenti, che vi aggiunse gli ultimi tre piani e alleggerì la struttura aprendo delle grandi finestre sulle pareti, di cui due bifore ai piani inferiori e una trifora all'ultimo piano.
Il Campanile di Giotto è rivestito interamente in marmo toscano, bianco verde e rosa e raggiunge un'altezza di 84 metri.