Il Battistero di San Giovanni è uno dei monumenti più antichi di Firenze. Realizzato tra l'XI e il XIII secolo, sorge in corrispondenza dei resti di alcune costruzioni romane.
L'edificio, a pianta ottagonale, è esternamente rivestito di marmo toscano bianco e verde, con disegni geometrici tipici dello stile romanico fiorentino. Il tetto di forma piramidale nasconde la cupola.
Nel 1202 viene realizzata l'abside a pianta rettangolare (detta anche “scarsella”), dotata di un altare.
Le tre porte bronzee del Battistero sono state realizzate tra il 1330 e il 1425. La più antica è la porta sud, eseguita da Andrea Pisano e suddivisa in ventotto formelle. Le porte nord e est sono entrambe opera di Lorenzo Ghiberti: la prima, del 1424 è simile a quella del Pisano, mentre la seconda, chiamata “Porta del Paradiso”, si differenzia dalle precedenti per il numero di formelle (10 invece di 28) e per lo stile (le formelle sono rettangolari e di bronzo dorato).
L'ultima delle tre porte del Battistero è una copia dell'originale, in parte conservata nel Museo dell'Opera del Duomo.
L'interno del Battistero richiama, per la disposizione delle colonne e degli elementi, il Pantheon romano.
Nel rivestimento a mosaico della cupola sono rappresentati gli avvenimenti biblici: tre spicchi sono interamente dedicati alla raffigurazione del Giudizio Universale, il cui centro è dominato dalla figura di Cristo risorto; il cerchio più vicino alla cima è occupato dalle gerarchie angeliche, mentre le fasce più esterne mostrano le storie della Genesi, le storie di San Giuseppe, le storie di Maria e di Cristo e le storie del Battista.
Sul lato sinistro del Battistero, davanti alla porta nord, si trova la Colonna di San Zanobi, eretta nel 1384, a ricordo della traslazione del corpo del Vescovo fiorentino, e del prodigio che fece miracolosamente rifiorire (era il 26 gennaio 428, al tempo degli imperatori Arcadio ed Onorio) un olmo che “mise fronde e fiori”, perché sfiorato dal corteo funebre, che trasportava la salma dalla chiesa di San Lorenzo verso la chiesa di Santa Reparata.
La Colonna di San Zanobi segna il confine tra la città pagana e il “borgo” cristiano formatosi a Nord intorno alla chiesa dedicata a San Lorenzo.