La chiesa di Santa Maria Novella è considerata tra le più importanti di Firenze.
La costruzione della basilica ebbe inizio nel 1278, secondo il progetto dei domenicani fra' Sisto Fiorentino e fra' Ristoro da Campi.
La direzione dei lavori fu affidata dal 1330 ai confratelli Giovanni da Campi e Jacopo Talenti, quest'ultimo artefice del cappellone degli Spagnoli e del Chiostro Verde.
La chiesa è stata realizzata interamente in stile gotico: l’unica eccezione è rappresentata dalla facciata, dove il gotico compare soltanto nella parte inferiore. La parte superiore, di epoca rinascimentale, è invece il risultato del completamento operato da Leon Battista Alberti nel 1470, (come indica l'iscrizione posta sotto il timpano) con disegni geometrici di marmo bianco e verde, che richiamano il romanico fiorentino.
L'opera più significativa ospitata all'interno della basilica di Santa Maria Novella è la Trinità di Masaccio, capolavoro artistico realizzato con l'innovativa tecnica della prospettiva.
Tra le altre opere, troviamo un crocifisso di Giotto nella Cappella Strozzi, e il Crocifisso in legno del Brunelleschi nalla Cappella Gondi. La Cappella Tornabuoni e la Cappella di Filippo Strozzi sono affrescate con opere di Filippino Lippi e del Ghirlandaio.